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Roma, 22 maggio 2007 (Kath.Net/SIR)
- "Non ci piace l'attuale solidarietà e il modello di sviluppo!
Bisogna rifondare la cooperazione internazionale per ridistribuire le
risorse e lottare contro le disuguaglianze”. E’ questo l’appello fatto oggi
dai relatori provenienti da Africa, Asia e America Latina che hanno
partecipato a Roma al convegno "La cooperazione vista da loro", organizzato
dal Cipsi, coordinamento di 38 ong e associazioni di solidarietà
internazionale.
"L'occidente continua a creare i meccanismi
per dominare il mondo – ha affermato Mamadou Cissoko, del Senegal,
presidente del Roppa, organismo a tutela dei contadini con 25 milioni di
aderenti -. La cooperazione è nata male, è uno strumento degli
ex-colonizzatori. Oggi non si può dare con una mano attraverso la
cooperazione e togliere con l'altra attraverso il commercio internazionale”.
Secondo Flavio De Souza Mello, del Movimento Sem Terra del Brasile, "è
necessario rispettare l'autonomia delle organizzazioni locali, no al
paternalismo. La cooperazione non deve essere un sostegno condizionato, ma
un rapporto di scambio trasparente tra chi da e chi riceve". “L'Europa – ha
detto poi Kousalya Seethapathy, di Emmaus Internazionale in India - non può
continuare a difendere interessi che rendono impossibile la vita alle
popolazioni del Sud del mondo".
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