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Benedetto XVI: “Dialogo
fraterno con gli ortodossi e "pieno
riconoscimento" del ruolo della Chiesa Cattolica
Roma, 22. gennaio 2007 (Kath.Net/SIR) - “Il pieno
riconoscimento della vita e degli scopi della comunità cattolica è risultato
utile alla sovranità dello Stato e gradito alla missione specifica della
Chiesa”. Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza il primo
ambasciatore della Repubblica di Montenegro, Antun Sbutega. Benedetto XVI ha
citato “il rispettoso atteggiamento della Chiesa Ortodossa”,che vide
nell’intesa con la sede apostolica ”un utile strumento per meglio sovvenire
ai bisogni spirituali della popolazione”.
“È auspicabile che tale cristiana disposizione
possa evolversi ulteriormente”, l’augurio del Papa, che ha ricordato il
“dialogo fraterno con l'Ortodossia, tanto presente e viva nel Paese”, a
partire dai “millenari rapporti di reciproca considerazione”. “Anche oggi
occorre approfondire tale atteggiamento costruttivo, per servire al meglio
le genti da Lei qui oggi degnamente rappresentate”, ha detto il Papa,
definendo quella cattolica e ortodossa due chiese “che guardano
contemporaneamente sia ad Oriente che ad Occidente, ponendosi come ponte tra
l'una e l'altra realtà”. Su questa base, ha concluso, “è possibile stabilire
quelle intese che vanno a beneficio del Paese e della comunità cattolica,
senza minimamente ledere i legittimi diritti di altre comunità religiose”.
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