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Le parole del Papa alla recita
dell’Angelus: „Entriamo, dunque, nel tempo quaresimale con lo „sguardo“
fisso al costato di Gesù.“
Vaticano, 25 febbraio (Kath.Net) - Alle ore 12 di
oggi il Santo Padre Benedetto XVI si affaccia alla finestra del suo studio
nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i
pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:
Cari fratelli e sorelle,
quest’anno il Messaggio per la Quaresima prende spunto da un versetto del
Vangelo di Giovanni, che a sua volta si rifà ad una profezia messianica di
Zaccaria: „Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto“ (Gv 19,37). Il
discepolo prediletto, presente insieme con Maria, la Madre di Gesù, ed altre
donne sul Calvario, fu testimone oculare del colpo di lancia che trapassò il
costato di Cristo, facendone uscire sangue ed acqua (cfr Gv 19,31-34).
Quel gesto compiuto da un anonimo soldato romano, destinato a perdersi
nell’oblio, rimase impresso negli occhi e nel cuore dell’apostolo, che lo
ripropose nel suo Vangelo. Lungo i secoli quante conversioni sono avvenute
proprio grazie all’eloquente messaggio di amore che riceve colui che volge
lo sguardo a Gesù crocifisso!
Entriamo, dunque, nel tempo quaresimale con lo „sguardo“ fisso al costato di
Gesù. Nella Lettera enciclica Deus caritas est (cfr n. 12) ho voluto
sottolineare che, solo volgendo lo sguardo a Gesù morto in croce per noi,
può essere conosciuta e contemplata questa verità fondamentale: „Dio è
amore“ (1 Gv 4,8.16). „A partire da questo sguardo – ho scritto – il
cristiano trova la strada del suo vivere e del suo amare“ (Deus caritas est,
12).
Contemplando con gli occhi della fede il Crocifisso, possiamo comprendere in
profondità che cos’è il peccato, quanto tragica sia la sua gravità e, al
tempo stesso, quanto incommensurabile sia la potenza del perdono e della
misericordia del Signore. Durante questi giorni di Quaresima non distogliamo
il cuore da questo mistero di profonda umanità e di alta spiritualità.
Guardando Cristo, sentiamoci al tempo stesso guardati da Lui. Colui che noi
stessi abbiamo trafitto con le nostre colpe non si stanca di riversare sul
mondo un torrente inesauribile di amore misericordioso. Possa l’umanità
comprendere che soltanto da questa fonte è possibile attingere l’energia
spirituale indispensabile per costruire quella pace e quella felicità che
ogni essere umano va cercando senza sosta.
Chiediamo alla Vergine Maria, che fu trafitta nell’anima presso la croce del
Figlio, di ottenerci il dono di una fede salda. Guidandoci nel cammino
quaresimale, ci aiuti a lasciare tutto ciò che ci distoglie dall’ascolto di
Cristo e della sua parola di salvezza. A Lei affido, in particolare, la
settimana di Esercizi Spirituali, che avrà inizio oggi pomeriggio, qui in
Vaticano, ed a cui prenderò parte insieme con i miei collaboratori della
Curia Romana.
Cari fratelli e sorelle, vi domando di accompagnarci con la vostra
preghiera, che ricambierò volentieri nel raccoglimento del ritiro, invocando
la potenza divina su ciascuno di voi, sulle vostre famiglie e sulle vostre
comunità.
Dopo l’Angelus
Je vous salue, chers pèlerins de langue française, en particulier les
personnes venues du diocèse de Fréjus-Toulon avec Mgr Rey, leur évêque,
ainsi que le groupe de confirmands de Lausanne, Lutry et Cully, en Suisse.
L’Évangile de ce premier dimanche de Carême nous montre Jésus mettant en
déroute le Tentateur, ouvrant ainsi à ses disciples le chemin d’une liberté
nouvelle face à l’esclavage du péché et de la mort. Ce chemin de libération,
Jésus nous propose encore aujourd’hui de le suivre par l’accueil confiant de
sa Parole dans notre vie quotidienne. Bon Carême à tous! Avec ma Bénédiction
apostolique.
I am happy to greet all the English-speaking pilgrims and visitors present
for this Angelus, particularly the group of Missionaries of Faith from
Samoa. Today, the First Sunday of Lent, we are invited to contemplate Jesus
as an example of how to conduct our daily struggle against temptation. May
this time of purification prepare our hearts to celebrate the saving
mysteries of the death and resurrection of Christ. I wish you all a pleasant
stay in Rome, and a blessed Sunday!
An diesem ersten Fastensonntag begrüße ich alle deutschsprachigen Pilger und
Besucher. Die österliche Bußzeit ist eine Einladung zur Umkehr und zum
Gebet, damit wir in der Erkenntnis Christi voranschreiten und zu Ostern die
Geheimnisse unserer Erlösung in rechter Weise feiern können. Heute abend
werde ich mit den Mitarbeitern der Römischen Kurie die jährlichen Exerzitien
beginnen und bitte auch dafür um euer besonderes Gebet. Der Herr begleite
euch mit seinem reichen Segen.
Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española, en especial a los
alumnos de los Institutos de As Pontes de García Rodríguez y de Ferrol; a
los fieles de distintas parroquias de Córdoba, Puente Genil y Arcos de la
Frontera; a la Hermandad de Nuestro Padre Jesús, de Marchena; así como, al
grupo de militares españoles del Ejército del Aire. Que la Virgen María nos
acompañe en nuestro camino de conversión cuaresmal para que, la escucha de
la Palabra de Dios y la gracia divina, nos ayuden a vencer las tentaciones,
y nuestra vida sea testimonio del amor de Cristo. ¡Feliz domingo!
Saúdo também os peregrinos de língua portuguesa, principalmente os
brasileiros de Campinas, e quantos se unem a nós nesta prece mariana do
Angelus. Que a vossa fé possa refletir, neste início da Quaresma, a
humildade de Cristo que, por Sua Paixão, Morte e Ressurreição, abriu-nos o
caminho da nossa Páscoa eterna. A todos dou de coração a minha Bênção
Apostólica.
Pozdrawiam serdecznie Polaków. Wielki Post zachęca nas, byśmy skierowali
wzrok na Chrystusa ukrzyżowanego, konającego na Kalwarii: „Będą patrzeć na
Tego, którego przebili" (J 19,37). Niech to spojrzenie budzi w nas
pragnienie modlitwy, nawrócenia i pokuty, wszak przed obliczem Najświętszego
Boga nikt nie jest bez winy. Życzę wszystkim głębokiej refleksji
wielkopostnej i odnowy ducha. Wszystkim serdecznie błogosławię.
[Saluto cordialmente tutti i Polacchi. La Quaresima ci invita a rivolgere il
nostro sguardo al Cristo Crocifisso, morente sul Calvario: "Volgeranno lo
sguardo a Colui che hanno trafitto" (Gv 19,37). Questo sguardo risvegli in
noi la volontà di preghiera, di conversione e di penitenza perché davanti a
Dio, il solo santo, nessuno è senza colpa. Auguro a tutti che l’intensa
riflessione quaresimale porti al rinnovamento dello spirito. A tutti voi
giunga la mia affettuosa benedizione.]
Saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare il
Rettore e la comunità del Seminario Minore di Padova. Cari seminaristi, la
visita alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo rafforzi in ciascuno di voi
lo slancio interiore per rispondere con generosità e gioia alla chiamata del
Signore. Saluto inoltre i fedeli provenienti da Afragòla e dalla Diocesi di
Padova, e gli alunni dell’Istituto Alberghiero di Castelfranco Veneto. A
tutti auguro una buona domenica e una Quaresima ricca di frutti spirituali.
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